| Il diritto “dentro” la Rete |
| Eventi |
| Scritto da Massimiliano Cannata |
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“La scelta di tutti i temi del ciclo, che anche quest’anno andrà avanti fino al prossimo mese di giugno, spiega Giusella Finocchiaro rispecchia una logica molto precisa dettata da due ordini di fattori. Il primo: l’attualità normativa che abbiamo sviscerato avvalendoci di esperti che di prima mano ci hanno parlato di provvedimenti prima ancora che venissero pubblicati nella Gazzetta Ufficiale; il secondo dettato dal prepotente sviluppo dell’innovazione che non lascia adito a pause o distrazioni. Manager, professionisti, studiosi devono saper ingaggiare un confronto continuo con la scienza e la tecnologia, se vogliamo che alla crescita degli apparati corrisponda un effettivo progresso culturale e civile”.
Sul tappeto un tema caldissimo: la proprietà intellettuale e il diritto d’autore. Le recenti sentenze sulla responsabilità dei Provider (dal Grande Fratello al caso Telecom) si agitano dentro uno scenario molto complesso, in cui il rapporto tra contenuti e regole diventa cruciale. Immersi nelle tecnologie come in un universo omeopatico dobbiamo saperci districare, orientando al risultato i processi decisionali, le attività commerciali, le idee di business, senza contare che persino le iniziative istituzionali e i meccanismi della partecipazione democratica avvengono nella dimensione reticolare.
Un crogiolo di idee e di intelligenze
I seminari bolognesi che si rivolgono a un target differenziato: imprese, uffici legali, esperti del mondo IT, consulenti, liberi professionisti, stanno diventando un appuntamento - chiave per elaborare soluzioni e problemi. “Non vogliamo fare accademia – ci tiene a precisare la Finocchiaro – abbiamo in agenda argomenti trasversali, che vanno dalla security, alla privacy, alla protezione delle informazioni, alla legge 231 che come è noto impone un ripensamento dei modelli organizzativi, siamo perciò dentro le dinamiche lavorative a tutto tondo. Chiedersi se esiste la possibilità di un’adeguata protezione dei dati personali nell’era dei Social network e dei motori di ricerca, quale sia la responsabilità di un provider come Google che oggi gestisce milioni di dati ed è in grado di profilare ogni nostra scelta, o ancora tratteggiare, spesso in anteprima come abbiamo fatto, le regole cui devono attenersi gli amministratori di sistema, sono aspetti che investono i processi aziendali, ma anche la nostra vita sociale, i nostri comportamenti. Le tecnologie attraversano infatti, i nostri atti quotidiani, non sono astratti strumenti relegati in una bolla sganciata dalla realtà” .
Il progetto
Il progetto, che nasce da una sinergia tra pubblico e privato, vede da un lato l’ALMA Graduate School, crogiolo di discussione, adeguato a incarnare il paradigma della rete che si fa formazione e conoscenza condivisa, dall’altro la tensione verso l’innovazione che caratterizza la ricerca giuridica, portata avanti dai professionisti che fanno riferimento allo Studio Legale Finocchiaro. “L’innovazione è il nostro presente, è una necessità. All’innovazione non si sfugge - precisa ancora la Finocchiaro – è un fatto. Non ci siamo resi ancora conto che il diritto così come viene concepito quale norma statuale, rischia di risultare inadeguato rispetto all’innovazione tecnologica. Internet è per sua natura sopranazionale, non possiamo pretendere di regolarlo solo dentro un singolo stato. Qualunque scelta rischia di essere superata nei fatti”. La dimensione della rete, come dimostra il dibattito sulla necessità di elaborare una Costituzione per il web, pone un forte problema di effettività della legge. Da qui l’esigenza di articolare una lex informatica. Il legislatore deve misurarsi con la dimensione di Internet, cercando di comprendere che ormai “esiste un’intelligenza giuridica e tecnica che vive dentro le regole, che informa le norme e le ricrea adattandole al contesto di applicazione. In questa prospettiva il diritto diviene regola tecnologica, è iscritto nel software, non è un corpo estraneo”. Nei seminari bolognesi si riparte dai grandi principi filosofici e politici, che fanno da fondamento ai moderni sistemi democratici, per atterrare su un confronto serrato e propositivo che fa assaporare la nuova dimensione di una cittadinanza digitale, che non deve togliere ma semmai aggiungere valore, in termini di partecipazione, di decisione e di libertà, a ciascun individuo.
I nuovi linguaggi della formazione
Di fronte agli scenari della complessità gli incontri di diritto e tecnologia stanno sperimentando nuovi linguaggi della formazione. Le testimonianze di studiosi e manager sono immerse nel contesto sociale e culturale in cui operano i professionisti e le aziende di un tessuto dinamico e ricco come quello bolognese ed emiliano. A questa originale sensibilità va aggiunto un lavoro costante sulle core competence, attuato attraverso un presidio attento di quegli ambiti in cui si possono cogliere i ritmi di progresso della ricerca scientifica, delle applicazioni tecnologie, che fanno un tutt’uno con l’evoluzione della cultura giuridica e del diritto. |





Diritto d’autore su Internet, se ne discute oggi (dalle ore 15.00 alle 18.00) presso la prestigiosa Alma Graduate School di Bologna che ha avviato dallo scorso anno accademico un ciclo di incontri sul delicato binomio che oggi lega il diritto all’evoluzione tecnologica. Coordinerà il seminario Giusella Finocchiaro, docente ordinario di diritto di Internet dell’Università di Bologna e responsabile scientifica del corso, intervengono gli avvocati Ferdinando Tozzi - giurista del Comitato consultivo permanente per il diritto d'autore e Paolo Agoglia direttore dell’ufficio legislativo della SIAE. 