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Wired Italia
  • Chi vincerà il Nobel per la pace?
    Mancano due giorni all'annuncio del vincitore del novantesimo premio Nobel per la pace e sta impazzando la febbre da pronostico. Secondo quanto riportato  dall'Apcom, i bookmaker inglesi danno come favorito, a quota 4, l'attivista e scrittore cinese Liu Xiaobo, condannato a undici anni di carcere per la sua partecipazione alla manifestazione di Piazza Tiananmen. A cinque punti di distacco si colloca il primo ministro zimbabwese Morgan Tsvangirai, noto oppositore del regime di Robert Mugabe. Internet, lanciata da Wired Italia, è terza a quota 10. Sarebbe la prima volta di un premio "diffuso", visto che finora hanno vinto solo persone fisiche o giuridiche.
  • Facebook, crisi o calo fisiologico?
    L'avevamo già annunciato, il colosso dei social network sta perdendo utenti. Alla metà di settembre erano arrivate le prime avvisaglie del calo, ma quei dati negativi sembravano fisiologici e dovuti forse alla fine dell'euforia estiva per Facebook. Ma come riportano i dati e i grafici dell'Osservatorio Facebook, dai 16 milioni e 800 mila di luglio, picco massimo dal lancio del sito italiano, ad agosto gli utenti italiani calavano di 150mila unità e a settembre venivano chiusi altri 110 mila profili. Al momento non si sa nulla delle motivazioni, il calo è l'unico dato di fatto.
  • Meebo per BlackBerry
    Meebo.com è un aggregatore di instant messagging e servizi di chat che, già da un po' di anni, riesce a soddisfare i propri utenti sul web, offrendo un'unica interfaccia che raggruppa tutti gli account di "chiacchera" a cui siamo abbonati. (Gtalk, Yahoo, Aol, MSN, Icq, ecc.). Oltre all'interfaccia web, nel corso del tempo, Meebo.com ha sviluppato un widget per i blog, le "rooms", il sistema di notifiche, le estensioni per i browser e, con l'avvento dei social network, anche il supporto mobile che risulta più snello e usabile specialmente dai giovani. La settimana scorsa il team di sviluppo ha lanciato la beta per Blackberry che va a sommarsi a quelle già disponibili per iPhone, Android, Windows Mobile, ecc. Sicuramente una buona opportunità per i possessori del palmare RIM di spingersi oltre la chat integrata che, diciamolo, è davvero poco usata e poco appetibile.
  • Il Governo cadrà sul Wi-Fi?
    Il decreto Pisanu potrebbe cadere nei prossimi giorni sotto i colpi di una proposta in Commissione Trasporti che vede uniti opposizioni e Futuro e Libertà. Così, alla Camera la maggioranza potrebbe andare sotto se volesse difendere la norma proposta dal Pdl Beppe Pisanu (quando nel 2005 era ministro degli Interni) e che limita l'uso del Wi-Fi in Italia. Un passo indietro. Il decreto Pisanu consiste in una serie di norme antiterrorismo stilate e adottate nel 2005. Una di queste coinvolge il collegamento wi-fi a Internet e impone l'identificazione di chiunque sfrutti una connessione senza fili al di fuori della sua abitazione. La norma, definita successivamente anacronistica dal suo stesso autore (Pisanu, appunto), viene prorogata automaticamente ogni anno impedendo di fatto il proliferare di iniziative private (bar, locali, biblioteche, catene di ristoranti e così via) che mettano a disposizione Wi-Fi libero e gratuito. La limitazione si va ad aggiungere alle altre difficoltà, di natura economica soprattutto, che l'Italia deve fronteggiare per ridurre il digital divide e mette un freno allo sviluppo tecnologico ed economico della Penisola stessa. Basti pensare a tutti i dispositivi, tablet e simili, e servizi, negozi di applicazioni ed e-book, che trovano la loro naturale declinazione in un collegamento senza fili sempre disponibile ed efficiente.
  • Social killer: il primo romanzo multipiattaforma è italiano
    Chi è l'assassino? E soprattutto, dov'è?Sul cellulare leggi i suoi omicidi, su un sito raccogli gli indizi, su Facebook segui le sue tracce per catturarlo. È il succo, per contenuti e forma, di Social Killer, considerato il primo romanzo multipiattaforma al mondo. Uscirà gratis per iPhone e iPod Touch e per gli utenti Vodafone che possiedono il cellulare (tramite un link) gratis, il 6 ottobre. Lo ha inventato Vito di Bari, italiano di stanza a Miami, creativo e studioso di tecnologia, comunicazione e innovazione. Social Killer è una storia prima di tutto. C'è un serial killer che adesca ragazze sui social network e le uccide; la polizia indaga dentro e fuori dalla Rete ma brancola nel buio; Chiara, Deborah e Marco, studenti universitari, si muovono nella movida milanese e incrociano le loro vite con il maniaco. Fino a qui ci vengono in mente delle trame di Dario Argento, Viol@, Almost Blue e decine di teen movie horror americani. Poi Social Killer è un format nuovo. Non è come Level 26 di Anthony E. Zuiker (il creatore di CSI), che si basava su un libro cartaceo e su rimandi a un sito apposito: detto fra noi, era scomodo passare dalla carta al web (metti che lo stavi leggendo in metropolitana e non avevi uno smartphone) e se anche non consultavi i video e i contenuti del sito non ti perdevi granché. Con Social Killer puoi fare tutto con un solo device: ti scarichi gratis l'applicazione da iTunes e ogni giorno fai il download delle 108 puntate della storia; contemporaneamente puoi collegarti ai profili Facebook dei protagonisti e dialogare con loro per soddisfare le tue curiosità, ma anche cercare indizi sul sito Datebook.it per tentare di capire chi è l'assassino.

Diritto&Internet

Il blog dello Studio Legale Finocchiaro
  • Il 6 febbraio il Prof. Francesco Galgano è mancato
    Nel ricordo del mio Grande Maestro, nel silenzio.
  • Il controllo della rete tra politica e mercato
    La libertà di espressione su Internet è controllata nel mondo sia da organismi pubblici che privati. Se da un lato i governi di molti paesi impongono rigide censure sui contenuti, dall’altro sempre più spesso sono le grandi aziende a controllare, a loro discrimine, le possibilità di utilizzo dei servizi offerti. Come è possibile bilanciare il bisogno [...]
  • Cassazione: offuscare i volti dei mendicanti su giornali e siti web
    Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha affermato l’obbligo di offuscare i volti dei mendicanti nelle foto a corredo di articoli che parlano di piaghe sociali. È stato così rinviato a nuovo esame il caso di una una donna rumena che ha accusato di diffamazione un giornale trentino per aver pubblicato una sua foto accompagnata [...]
  • Bocciato il SOPA italiano
    Con sei emendamenti soppressivi la Camera ha eliminato dalla Legge Comunitaria 2011 l’emendamento che era stata definito dalla stampa come il SOPA italiano. La proposta normativa, presentata dall’on.Fava (Lega Nord),  imponeva agli hosting provider la cancellazione di contenuti dal web su semplice richiesta di una delle parti interessate, senza alcun accertamento da parte dell’Autorità giudiziaria [...]
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